14 – Un metro… o poco più…

Un metro… o poco più

Una storia da Cantello sul valore della distanza che è diventata anche un video

Questa storia si chiama…UN METRO… O POCO PIU’ e la regaliamo a voi!!

In un metro o poco più ci possiamo mettere tutto, le nostre paure, le nostre ansie, la nostra frustrazione,...
ma soprattutto la voglia di scappare.
si basterebbe un metro e…viaaaa!!
Però ci possiamo mettere anche altre cose, ci possiamo mettere la gioia, i sogni, la bellezza,…
tutto quello che magari ci eravamo dimenticati e che ora ci ricordiamo.
In realtà, un metro o poco più, è la distanza giusta per guardare intorno a noi e guardare dentro di noi.
In 1 metro abbiamo calcolato che si stanno 20 cm x 5 volte
e allora oggi vi regaleremo 5 segreti da 20  cm
 5 come le dita di una mano, 5 come gli anni che vorrei, 5 come i sensi, 5 come le vocali,
5 come tutte le scoperte che ho fatto da quando vivo qui su questa terra.

1° SEGRETO – LA VISTA- PRIMI 20 CM

Abbiamo scoperto che un essere umano può vedere. ma può vedere tutto.
La cosa straordinaria è che un essere umano, se aguzza veramente la vista, può vedere quello che c’è dentro di sé e dentro l’altro.
La cosa straordinaria è che solamente vedendo puoi sapere se l’altro sta bene o sta male.

2°SEGRETO – IL TATTO- ALTRI 20 CM

Un essere umano può toccare. Può toccare se stesso, può toccare l’altro, una superficie. Ora non è proprio il momento di toccare nessuno. Ma poi tornerà un momento in cui toccheremo. Per adesso ci tocchiamo parecchio le nostre mani, tanto  e le laviamo bene.

Ma la cosa incredibile, è che un essere umano, può toccare anche senza toccare. Può arrivare qua, solo con le parole, anzi, può arrivare addirittura dentro ad un’altra persona, se si impegna. E lo può fare tramite la bellezza.

3° SUPERPOTERE – L’UDITO – ALTRI 20 CM 

L’essere umano può ascoltare, ma la cosa più straordinaria è che l’essere umano può ascoltare non solo le parole ma anche il silenzio. E se riesce ad ascoltare il silenzio dentro di sé, può ascoltare anche il silenzio che c’è dentro l’altro.

4° SUPERPOTERE – IL GUSTO – ALTRI 20 CM 

L’essere umano può mangiare, può parlare, può masticare, può baciare. Ma la cosa più straordinaria di un essere umano, è che può mangiare la bellezza. Si, si può nutrire di bellezza… E tanta più bellezza riesce ad ingerire, tanta più bellezza riesce a regalare.

5° SEGRETO – L’ OLFATTO – ULTIMI 20 CM 

Un essere umano può annusare… non soltanto i fiori o le persone,… No, un essere umano può annusare una situazione, se è bella o se è brutta, se andrà bene o andrà male. 

Allora, in questi 100 cm noi vi abbiamo regalato solo i nostri segreti. Sono 5, 5 super poteri, che se sappiamo usare, beh possiamo cambiare tutto, anche una distanza. in base a come viviamo, possiamo avvicinarci 20 cm, e altri 20 cm, e altri 20 cm, e ancora 20 cm e….ah…20 cm.

BUONA GIORNATA A TUTTI!

 

Ilbackstage

“Qualche settimana fa mi capita di vedere su facebook  questo video e mi colpisce subito per la prospettiva con cui viene interpretata la distanza: non un limite, ma una risorsa.
Non si focalizza su ciò che non possiamo fare, ma ciò che possiamo fare. 
Mi sembra un ottimo modo per spiegare ai nostri Ospiti questa distanza. Questa è la parola che in questi giorni in Comunità ci fa più compagnia. E’ la cosa più vicina che abbiamo. 
Una distanza colma di rispetto, di amore, di prevenzione e di cura.

Leggo questa storia ai ragazzi durante l’IDM (Incontro Del Mattino), momento in cui si parla dell’organizzazione della giornata (attività, menù),  spazio in cui si possono portare comunicazioni, domande e condividere pensieri, paure e tutto quello ciò che si vuole.

Non so…non mi va che questa storia passi inosservata per cui – pensa e ripensa – penso che potrei fare un video con i ragazzi. 

Ci troviamo tutti, le due comunità  Cielo e Terra e Vento e Fuoco, la leggiamo, dividiamo le parti, i ragazzi scelgono che pezzo leggere, pensiamo alle immagini, alle riprese, all’assistenza tecnica, ai tempi,…a tutto quello che c’è dietro e non si vede. C’è chi decide di stare alla parte tecnica, chi spettatore e chi non è interessato…ci sta, ognuno ha i suoi gusti (e per fortuna!).

Iniziano le prove e le riprese, attenzione a non inquadrare volti, attenzione affinché nessuno sia riconoscibile….e poi arriva il risultato.
Penso a che meraviglia abbiamo creato, alle risorse dei miei ragazzi, così simili alle risorse della distanza.

Penso a questo video, fatto per caso, in un momento in cui siamo chiusi in comunità con la voglia di far passare il tempo nel miglior modo possibile, creando momenti un po’ più spensierati o dove il pensiero si possa dirigere su altro.

Questo messaggio allora non può rimanere solo nel mio cellulare e lo invio ai colleghi, in questo momento scelgo di condividere la bellezza e regalare belle emozioni… all’altro lato della medaglia ci pensano già altri”.
Martina, operatrice di Cantello

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