“Abbiamo bisogno di genitori autorevoli”

La Cascina Tagliata riparte con un evento formativo di qualità, organizzato dalla ASST Sette Laghi in collaborazione con il Centro Gulliver
 “Essere genitori autorevoli. Le competenze genitoriali con gli adolescenti “senza paura”. Questo il titolo della giornata di formazione che si è svolta ieri alla Cascina Tagliata, organizzata dalla ASST Sette Laghi, in collaborazione con il Centro Gulliver.
“Con questo evento – dice Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver – si marca la rinascita di questo polo formativo, dopo i terribili mesi della pandemia. Sono molto soddisfatto per questo incontro sul tema – antico, ma sempre attualissimo, della responsabilità genitoriale – che rientra nelle nostre corde, fa quasi parte del DNA di Gulliver.”
A tenere a battesimo questa giornata è stata l’ASST Sette Laghi, con la quale Gulliver collabora da parecchi anni “È bello –  continua Curtò – vedere in sala operatori dell’ASST accanto a collaboratori di Gulliver per una preziosa giornata di formazione. Auspico che questo non rimanga un evento isolato, ma un tassello di una sinergia a lungo termine.”
Auspicio condiviso dal dott. Claudio Tosetto, responsabile scientifico del convegno e responsabile SSD Servizio di Prevenzione e Cura delle Dipendenze dell’ASST Sette Laghi. “È la prima volta – dice Tosetto –  che organizziamo una giornata formativa in presenza dopo tanto tempo e ci tenevamo a farlo in un luogo che potesse esprimere bellezza e serenità. Con Gulliver collaboriamo da tempo e proprio negli ultimi mesi stiamo ragionando insieme per progettare servizi sempre migliori rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie. Nel nostro quotidiano lavoro vediamo sempre più l’urgenza di un lavoro con i genitori, che spesso ci portano vissuti di inadeguatezza nei confronti delle nuove sfide educative. Ecco allora la proposta di una giornata di formazione per i nostri operatori in questo senso.”
A condurre la giornata il prof. Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, presidente della Fondazione Minotauro di Milano, nonché docente universitario e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative dedicate al mondo degli adolescenti e dei giovani adulti.  “Esiste – sottolinea Lancini – una grande fragilità degli adulti (genitori ed insegnanti) che dipende, a mio avviso, dalla fatica ad identificarsi con l’altro, con i reali bisogni affettivi e relazionali delle nuove generazioni. Si dà la colpa di tutto il disagio ad internet o alla pandemia, ma questi hanno solo esacerbato un malessere molto più lontano e profondo. Così siamo di fronte a dei ragazzi che non hanno accanto a sé figure autorevoli, proprio quello di cui invece hanno bisogno: adulti che anche oggi siano per loro delle guide.”
Il vero problema è che la maggior parte dei genitori non conosce realmente i propri figli, non si ferma ad osservarli nella loro quotidianità, a guardarli dentro gli occhi, per la troppa fretta o per il peso che viene dato ad aspetti superficiali, meno interiori. Se un genitore non sa chi è realmente suo figlio dentro casa, men che meno sa chi è nel web, uno spazio ancora più lontano che crea un profondo gap tra genitori e figli. Tante volte il genitore ha un metro di giudizio sulla salute del figlio basato prettamente sul rendimento scolastico o sulle modalità di interazione in casa, quindi se il ragazzo è tranquillo, non crea problemi a casa e a scuola, ha buoni voti, tutto sembra rientrare nella normalità. Non conoscendo i ragazzi nella quotidianità, non si riesce a cogliere precocemente quando è presente un segnale di disagio.
Una giornata dedicata agli “addetti ai lavori”, medici, psicologi, infermieri, educatori professionali, assistenti sociali, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per saper motivare i genitori degli adolescenti così che sappiano guardare i propri figli in tutto quello che fanno, senza critiche né giudizi che li inibiscano.
 

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