A Cantello parole di pace

In queste giornate così difficili, i nostri ospiti della Casa Nuovi Orizzonti di Cantello hanno riflettuto insieme sul concetto di pace, all’interno del laboratorio di scrittura. Ne sono nati alcuni splendidi componimenti.  
 
Fatta la guerra la pace
La pace sa’dda fare.
Ma l’amor mio non muore.
Eugenio
 
Circa venti anni fa, ho fatto un po’ di guerra con me e la mia famiglia, ma essendo sostanzialmente una persona buona, sono diventato più  pacifico con me, con la mia famiglia e gli altri. Desidererei fare gli ultimi anni della mia vita in modo sereno e pacifico, senza più guerra. L’amore per la musica per prima e la vita in comunità mi hanno aiutato davvero tanto.
Domenico
 
Chiamati alle armi per distruggere il nemico,
che poi nemico di cosa??
Forse di qualcosa che non sanno neanche loro…
Ma i soldati sono soldati
Comandati da soldati con gradi superiori
Che sciocchezza la guerra!
Enzo
 
Caro signor pacifico
Sono stanca, sono stanca!
Stavamo facendo pace con il covid e oggi urliamo: “No, ti prego basta”
Basta guerra, basta non volersi bene.
Facciamo pace per i nostri cari figli, mamme sotto le macerie.
Guardare il telegiornale  è la prima cosa che faccio,
guardare la tv,
non per guardare ma per capire.
Vedere la guerra è un misero svolto.
E’ un misero svolto ai nostri figli,
di sentirla tra le mani,
lasciando il corpo libero e tranquillo.
Prendessero un accordo,
troviamo una fine
oggi è ora di fare pace
basta macerie.
Gabriella
 
Alla sventura dei disperati!
Dove c’è la guerra all’estero
Ne sono morti tanti
Mamme e bambini
Ormai devono restare con la forza
E vengono dispersi con un’imbarcazione.
Loro devono avere coraggio!
Tanti si sono rifugiati sotto la terra
Per avere sollievo.
Maurizio
 
La luce pacifica delle stelle
Il chiarore del sole al mattino
Si ritrova in accordo con lo Spirito Santo nella divina provvidenza.
Il fato di ognuno di noi
È di vivere in pace
Gli uni con gli altri.
Anche se c’è la guerra
Noi resisteremo ad essa
Con un sussulto di vittoria
Nel nostro cuore.
Nell’anima risuoneranno
Sempre il confronto pacifico
Dei nostri posteri, e a loro
L’ardua sentenza di una guerra
Lottata giorno e notte
Coi bombardamenti e i cannoni
Dei soldati mandati dalla Russia
In Ucraina
Bambini e donne infelici nel loro proprio paese
Scappati per volere di Putin
Dall’orrore bellico.
Alessandra
 
Ispirato a Bertold Brecht
Generale, il tuo carro armato spiana un bosco
E sfracella mille uomini
Ma ha un difetto: ha bisogno di un carrista.
Generale, la tua bomba atomica
Distrugge l’umanità intera
Ma ha un difetto: ha bisogno di armieri.
Biden e Putin, l’uomo fa di tutto
Può amare può uccidere ma ha un difetto: può pensare
Quindi pensate bene alla pax
Per lasciare un ricordo ai giovani
E parlare bene di voi.
Liborio
 
Mio nonno aveva combattuto
Sul fronte del Piave.
Quando si prendeva lo svago
Di prendermi in braccio
Io ascoltavo i suoi racconti di guerra.
Baionette contro baionette
Ci si infilzava come animali.
Lui nascondeva il suo pianto
Ma la sua commozione era evidente
Anche se io ero un bambino
Mio nonno aveva due mani
Che sembravano tenaglie.
Mio nonno odiava qualsiasi violenza
Era un uomo di pace.
Non basta il fatto
Che lo persi presto
Adesso che sono adulto
Mi sono capacitato
Della sua presenza
Che c’è dentro di me.
Il giorno del funerale
O per meglio dire, la sera,
c’era un cielo stellato
e chiamata mia zia
le indicai una stella.
Stesi un braccio
E le dissi:
“Zia, su quella stella c’è nonno Aurelio”
Mario
 
 

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