“Progetto Magellano” – In arrivo il secondo gruppo di infermieri sudamericani

In arrivo a Varese un secondo gruppo di infermieri sudamericani.

Martedì 19 marzo eravamo seduti anche noi al tavolo della Prefettura alla Conferenza Stampa in cui si è fatto un primo bilancio del progetto Magellano tra tutte le istituzioni che hanno collaborato.


MAGELLANO, IL PROGETTO DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE

Il progetto – che è stato chiamato Magellano, in memoria dell’esploratore che per primo circumnavigò l’America Latina –  nasce per rispondere al bisogno di mobilità internazionale degli atenei dell’America Latina e, alla lunga, potrebbe contribuire a risolvere il problema di carenza di infermieri che abbiamo in Italia e nel nostro territorio in particolare, considerata l’attrattività, per gli infermieri italiani, di un lavoro nella vicina Svizzera.

Racconta Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver: “Quando la ASST Sette Laghi di Varese, per fronteggiare la mancanza di infermieri in territorio lombardo, ha emesso un bando per il soggiorno e la formazione di un gruppo laureati in scienze infermieristiche del Sudamerica, assunti in Ospedale, il Gulliver, da sempre impegnato in attività solidaristiche a favore dei più deboli, ha subito deciso di parteciparvi, convinto di avere le risorse materiali, la struttura e le competenze professionali necessarie per organizzare l’accoglienza e il corso di formazione. Il Gulliver è accreditato presso la Regione Lombardia come Ente Formativo e ha partecipato al bando, aggiudicandoselo, non per valutazioni di tipo mercantile, ma per l’alto valore sociale del progetto, per dare un sostegno a chi soffre, persone anziane e ammalati, coerentemente con la missione che da quasi quarant’anni svolge nel territorio varesino”.

MAGELLANO PROFESSIONAL: DA DICEMBRE 11 INFERMIERI ASSUNTI DA ASST SETTELAGHI

I primi 11 infermieri sudamericani sono entrati in servizio ufficialmente a metà dicembre, tutti assunti da ASST Settelaghi. Con un’età compresa tra i 25 e i 30 anni, sono provenienti da Argentina e Paraguay.

Arrivati in Italia a metà novembre, sono stati ospitati dal Centro Gulliver. “Noi del Gulliver – evidenzia Emilio Curtò, presidente della cooperativa varesina – abbiamo l’accoglienza nel DNA. In questo progetto ci siamo occupati di ospitalità, logistica e formazione.  Per quattro settimane i giovani laureati infermieri hanno “vissuto con noi”, partecipando alle lezioni con entusiasmo e  disciplina, condividendo il pranzo con i nostri ospiti, dipendenti e collaboratori e alloggiando nella Cascina Tagliata, polo formativo residenziale (un vero e proprio campus universitario) di nostra proprietà nel Parco del Campo dei Fiori.”

Durante il primo mese i giovani laureati anno frequentato lezioni di lingua italiana e corsi su tematiche sanitarie e giuridiche organizzati dal Gulliver in cooperazione con il CPIA di Varese. “Per renderla più fruibile, abbiamo pensato ad una formazione di primo livello, ma strutturata – continua Curtò – offrendo loro un’“infarinatura” sul sistema giuridico italiano e sul funzionamento del nostro Stato, con accenni alla Carta Costituzionale. Abbiamo spiegato i principi generali sulla condizione giuridica dello straniero in Italia, sul codice deontologico degli infermieri, sulle responsabilità in ambito sanitario”. Temi importanti affrontati con grande competenza da docenti e professionisti, alcuni dei quali hanno dato la propria disponibilità come volontari.

Vicinanza che si è tradotta anche in azioni concrete per aiutare questi ragazzi e ragazze ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana. “Li abbiamo accompagnati nel disbrigo di diverse pratiche amministrative (come l’apertura del conto corrente, il rilascio del permesso di soggiorno…) e di aspetti più propriamente sanitari (vaccinazioni, esami del sangue…).”

A maggio si replicherà il Magellano Professional con l’arrivo di altri 11 infermieri laureati in territorio varesino.

IL PROGETTO MAGELLANO STUDENT

Ma non è tutto. Nel corso dei prossimi mesi  sarà attivato anche il progetto Magellano student  che prevede stage formativi in Italia per gli studenti dell’ultimo anno delle facoltà di infermeria dell’America Latina, nello specifico di Perù e Paraguay.

Lo stage si articolerà in due fasi: il primo mese dedicato ad una formazione residenziale, i successivi cinque mesi saranno invece sul campo, presso uno degli Enti  UNEBA del territorio che hanno aderito al progetto e che metteranno a disposizione una borsa di studio.

E anche per allora, Gulliver metterà a disposizione il proprio know how e il polo formativo della Cascina Tagliata, con il suo solito stile, quello dell’accoglienza.

UN LAVORO DI SQUADRA

Questo progetto di mobilità internazionale è stato vincente soprattutto per il grande lavoro di squadra che ha visto la sinergia tra istituzioni, privati e enti del terzo settore. Oltre a Gulliver, ci sono infatti i “big” delle istituzioni: Regione Lombardia, Prefettura di Varese, ASST Sette Laghi, Comune di Varese, Ufficio Scolastico Provinciale, CPIA, Università degli Studi dell’Insubria. Partner del progetto anche l’OPI – Ordine Professioni Infermieristiche, la BCC Busto Garolfo e Buguggiate, lo Studio Commercialista Luigi Castagna, la Fondazione Molina, la RSA Maria Immacolata e la Cooperativa di Bosto.

Guarda il video del Progetto Magellano CLICCA QUI
Guarda le foto del Progetto Magellano CLICCA QUI

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