40 anni di cura

Nel 2026 il Centro Gulliver compie 40 anni.

Quarant’anni di presenza accanto a persone che attraversano momenti di fragilità, di smarrimento, di dolore. Quarant’anni di lavoro silenzioso, quotidiano, fatto di ascolto, responsabilità e fiducia.

Ogni giorno accogliamo uomini e donne che arrivano con una storia complessa, spesso segnata da dipendenze o difficoltà legate alla salute mentale. La nostra missione è chiara: proteggere, accompagnare, reintegrare. Offrire un tempo e uno spazio sicuro in cui ricostruire sé stessi e tornare a essere parte attiva della vita e della società.

Oltre il pregiudizio.

Il percorso non è semplice.

La fragilità, ancora oggi, è spesso letta attraverso il filtro del preconcetto: “se la sono cercata”. Questo sguardo rischia di isolare, di ghettizzare, di allontanare.

Noi scegliamo un’altra strada.

Scegliamo di guardare la persona prima dell’errore, la storia prima dell’etichetta, la possibilità prima del giudizio.

Per celebrare i nostri 40 anni abbiamo scelto un filo conduttore che racconta chi siamo: SGUARDO FUORI.

Non è uno slogan. È un modo di stare accanto.
SGUARDO FUORI significa non fermarsi alla superficie.
Significa andare oltre la diagnosi, oltre l’errore, oltre la paura.
Significa scegliere uno sguardo caldo, aperto, capace di restare.
È il primo passo di ogni relazione di cura.
È il momento in cui nasce la fiducia.

I prossimi 40 anni

Se quarant’anni sono passati, il futuro è ancora tutto da costruire.

Con SGUARDO FUORI vogliamo sensibilizzare la comunità sull’importanza di guardare con rispetto chi si trova fuori dalla comfort zone, di riconoscere l’umanità prima della fragilità.

Perché la cura non comincia da una terapia.

Comincia da come guardiamo l’altro.

E noi siamo pronti ad affrontare i prossimi 40 anni con lo stesso impegno, la stessa responsabilità, lo stesso sguardo.

Info e contatti

Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi

Nel 2026 il Centro Gulliver compie 40 anni.
Quarant’anni di presenza accanto a persone che attraversano momenti di fragilità, di smarrimento, di dolore. Quarant’anni di lavoro silenzioso, quotidiano, fatto di ascolto, responsabilità e fiducia.

Ogni giorno accogliamo uomini e donne che arrivano con una storia complessa, spesso segnata da dipendenze o difficoltà legate alla salute mentale. La nostra missione è chiara: proteggere, accompagnare, reintegrare. Offrire un tempo e uno spazio sicuro in cui ricostruire sé stessi e tornare a essere parte attiva della vita e della società.

OLTRE IL PREGIUDIZIO

Il percorso non è semplice.
La fragilità, ancora oggi, è spesso letta attraverso il filtro del preconcetto: “se la sono cercata”. Questo sguardo rischia di isolare, di ghettizzare, di allontanare.

Noi scegliamo un’altra strada.
Scegliamo di guardare la persona prima dell’errore, la storia prima dell’etichetta, la possibilità prima del giudizio.

Per celebrare i nostri 40 anni abbiamo scelto un filo conduttore che racconta chi siamo: SGUARDO FUORI.

Non è uno slogan.
È un modo di stare accanto.

SGUARDO FUORI significa non fermarsi alla superficie.
Significa andare oltre la diagnosi, oltre l’errore, oltre la paura.
Significa scegliere uno sguardo caldo, aperto, capace di restare.

È il primo passo di ogni relazione di cura.
È il momento in cui nasce la fiducia.

I PROSSIMI 40 ANNI

Se quarant’anni sono passati, il futuro è ancora tutto da costruire.
Con SGUARDO FUORI vogliamo sensibilizzare la comunità sull’importanza di guardare con rispetto chi si trova fuori dalla comfort zone, di riconoscere l’umanità prima della fragilità.

Perché la cura non comincia da una terapia.
Comincia da come guardiamo l’altro.

E noi siamo pronti ad affrontare i prossimi 40 anni con lo stesso impegno, la stessa responsabilità, lo stesso sguardo.

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