Il futuro non comincia quando una persona esce dalla comunità. Comincia molto prima, dal giorno in cui entra e inizia a immaginare cosa potrà esserci dopo.
È da questa idea che nasce WILL – Volere Futuro, il progetto del Centro Gulliver, terzo classificato nel bando nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. In 36 mesi accompagnerà 100 pazienti nella costruzione di un percorso verso l’autonomia, il lavoro e una soluzione abitativa, continuando a offrire sostegno fino a un anno dopo la dimissione.
WILL nasce dalla volontà di guardare alla persona nella sua interezza e di costruire, insieme a lei, un percorso che non si fermi alla cura. La storia personale e le esperienze vissute diventano il punto di partenza per affrontare il presente e prepararsi al futuro, con interventi pensati nel medio e lungo periodo.
L’obiettivo è dare continuità al sostegno, prevenire le ricadute e accompagnare le persone verso un’autonomia che possa durare nel tempo. Per farlo, WILL valorizza capacità, competenze ed esperienze già presenti, aiutando ciascuno a metterle in gioco in cinque dimensioni fondamentali della vita adulta: autodeterminazione, vita indipendente, relazioni e vita affettiva, lavoro e cittadinanza attiva.
LE QUATTRO AZIONI DEL PROGETTO
Il progetto si sviluppa attraverso quattro azioni: Pensarsi nel futuro, Aiutare a pensarsi nel futuro, Spazio per pensarsi nel futuro e Comunicazione, monitoraggio e rendicontazione. Quattro ambiti diversi, ma strettamente collegati, che coinvolgono sia le persone accompagnate sia gli operatori.
La prima azione è dedicata alle persone e parte dalla possibilità di immaginare e costruire il proprio futuro. Sono previsti percorsi individuali di orientamento e Self leadership per rafforzare consapevolezza e capacità personali, insieme a percorsi di formazione professionalizzante con corsi teorico-pratici.
Il lavoro sarà accompagnato da esperienze concrete sul territorio, attraverso tirocini in realtà come la Cooperativa Sociale di Tipo B Homo Faber e Orti Di Bregazzana. A questo si aggiunge il supporto psicologico dello psicologo di transizione, che potrà proseguire fino a 12 mesi dopo la dimissione. Anche le persone che fanno parte della vita quotidiana saranno coinvolte, perché il reinserimento non riguarda solo la persona, ma anche il contesto in cui torna a vivere.
La seconda azione è rivolta agli operatori, chiamati a rafforzare strumenti e competenze per accompagnare meglio questi percorsi basati sulla recovery rispetto alla quale il Centro ha già formato i suoi operatori. Sono previsti incontri annuali di formazione intensiva sull’ICF e di approfondimenti sul bilancio di competenze e sulle modalità di monitoraggio del percorso di reinserimento. L’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) sviluppato dall’OMS permette di raccogliere dati sul funzionamento individuale e pianificare interventi inclusivi monitorandone l’andamento e di analizzare i fattori ambientali che facilitano o ostacolano le abilità della persona.
La terza azione guarda a un altro passaggio fondamentale verso l’autonomia: avere un luogo da poter chiamare casa e imparare a gestirlo. Accanto all’inserimento lavorativo, WILL propone percorsi abitativi temporanei accompagnati da interventi educativi ed educazione finanziaria. La casa diventa così uno spazio in cui sperimentare, passo dopo passo, la quotidianità, le responsabilità, le relazioni e la gestione delle proprie risorse.
La quarta azione riguarda comunicazione, monitoraggio e valutazione. Un lavoro necessario per raccontare il progetto, verificarne l’andamento e garantirne trasparenza e qualità. Saranno realizzati un piano di valutazione interna ed esterna, l’analisi dei dati e la rendicontazione economica.
UNA RETE CHE SOSTIENE IL FUTURO
Per costruire un futuro possibile non basta lavorare sulle singole persone: serve una rete capace di accompagnarle nel tempo.
Per questo WILL prevede anche una formazione specifica degli operatori, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nell’ambito della riabilitazione e del reinserimento. A questo si affianca un sistema di monitoraggio che seguirà ogni percorso dalla presa in carico fino a 12 mesi dopo la dimissione.
Perché uscire da una comunità non significa semplicemente chiudere un percorso. Significa poter iniziare a vivere una nuova quotidianità, con strumenti, relazioni e opportunità adeguate per affrontarla.
Con WILL – Volere Futuro, il Centro Gulliver vuole accompagnare le persone proprio in questo passaggio: dal percorso di cura a un progetto di vita. Un progetto fatto di scelte, lavoro, casa, relazioni e partecipazione. Un futuro da immaginare, ma soprattutto da costruire, un passo alla volta.