LA CULTURA CHE CURA: CARROZZE HUB PRESENTA LA STAGIONE 2026/27

Al via la rassegna teatrale “Attraversamenti – Le vie della cura” con artisti d’eccezione come Lella Costa, e prosegue la fortunata stagione musicale in collaborazione con il 67 Jazz Club di Varese.

Diciassette appuntamenti, da ottobre 2026 a maggio 2027: Carrozze Hub (via Albani, Varese) alza il sipario sulla sua nuova stagione culturale. Un programma ricco e variegato che continua a tenere insieme le due grandi anime – il teatro e il jazz – sotto un’unica e fondamentale idea: quella di una comunità che si riconosce dallo sguardo con cui guarda la realtà (il riferimento è alla campagna di comunicazione del 40° “Uno sguardo Sfuori”).

“Carrozze Hub nasce con l’idea profonda di essere un ponte, uno spazio vivo in cui l’interno e l’esterno della nostra comunità smettono di essere due mondi distinti e si fondono spontaneamente. La cultura, il teatro e il jazz non sono soltanto intrattenimento, ma il linguaggio comune attraverso cui abbattere le barriere, cancellare i pregiudizi, far dialogare le persone e far sentire ciascuno parte di un unico tessuto sociale. È questo il senso autentico del nostro “stare insieme“: offrire al territorio un luogo di incontro aperto, dove la cura delle relazioni diventa valore condiviso” afferma Emilio Curtò, Presidente del Centro Gulliver.

“Partita come un esperimento, la rassegna di Carrozze Hub è giunta alla terza edizione confermando un livello sempre più alto, testimoniato dalla presenza di Lella Costa, che ha condiviso fin da subito la nostra visione. Il tema è quello della cura: coltivare la passione per il teatro e la musica significa saper ascoltare e trasformare il modo in cui viviamo, donando una nuova prospettiva e un nuovo valore”, sottolinea Fausto Caravati, Responsabile di Carrozze Hub. Spazio che è nato da una precisa scelta di Gulliver: aprire le Comunità al territorio e, allo stesso tempo, offrire ai pazienti occasioni concrete di partecipazione, responsabilità e reinserimento sociale. “Un progetto – continua Fausto – che abbiamo potuto avviare tre anni fa grazie alla generosità di un donatore e che oggi è diventato parte dei percorsi delle persone accolte nelle nostre Comunità. Attraverso il Team Carrozze Hub, i pazienti partecipano direttamente all’organizzazione delle attività culturale, mettendosi in gioco”.

“Il titolo della rassegna Attraversamenti – le vie della cura nasce per porre l’accento proprio su ciò di cui Gulliver si occupa, ovvero la cura, dando però a questo tema un’accezione più ampia che non fosse solo quello della cura delle persone, provando ad allargare lo sguardo sul significato di cura. Subito ho pensato che la cura è un percorso, spostarsi da una condizione a una diversa dove si sta meglio, un “attraversamento” appunto. Ma è anche un “prendersi cura”, ovvero porre attenzione a ciò che ci sta intorno” spiega Stefano Orlandi, Direttore Artistico della rassegna teatrale.

“Quest’anno abbiamo creato una varietà davvero straordinaria: uniamo il jazz tradizionale, le linee melodiche e i grandi standard a proposte più nuove e di ricerca. Ci sono influenze afroamericane e brani da tutto il mondo: un mosaico in cui chi ama il jazz non potrà non lasciarsi coinvolgere. Ogni musicista presenterà un genere unico e diverso dagli altri, dando vita a un programma che racchiude tutta la nostra identità di cultori di questo genere” dice Claudio Borroni, Direttore Artistico del 67 Jazz Club di Varese.

ATTRAVERSAMENTI — LE VIE DELLA CURA: LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA TEATRALE

 Dopo il successo di Sguardi sull’umano, la rassegna teatrale giunge alla sua terza edizione. Quest’anno, la direzione artistica di Stefano Orlandi ha scelto di esplorare un tema profondamente attuale: la cura. Sette spettacoli attraverseranno questo concetto da molteplici angolazioni: la cura di sé, quella verso gli altri, quella che si riceve e quella, difficilissima, che si impara a chiedere.

Ad aprire la stagione, venerdì 16 ottobre, sarà lo spettacolo “Bello sarebbe — ovvero insolite parole d’auguri…” con Stefania Mariani, accompagnata dal violino di Amanda Nesa: una collezione di storie che parlano dello “straordinario” che abita l’essere umano. Il 13 novembre sarà la volta di Annalisa Limardi con “No“, uno spettacolo sulla difficoltà di definire e far rispettare i confini personali, rielaborando situazioni di abuso.

Attesissimo l’appuntamento di giovedì 17 dicembre, quando una delle voci più amate del teatro italiano, Lella Costa, porterà in scena “Pinocchio Confidential” con letture e divagazioni dal celebre romanzo di Collodi. La scelta di Lella Costa conferma la volontà dei grandi nomi di calcare palcoscenici intimi, alla ricerca di un contatto vero e ravvicinato con la platea.

Il 2027 teatrale si aprirà il 29 gennaio con “Il ritratto della salute“, di e con Chiara Stoppa (già applaudita nella scorsa edizione), uno spettacolo su come affrontare una malattia possa aprire la strada a riflessioni sulla vita. Seguiranno Matilde Facheris il 26 febbraio con “Sarebbe stato interessante“, dove si parla di maternità ma anche della riscoperta della meraviglia della vita attraverso la condivisione di un atto di creazione universale come è il rito del teatro, inteso come atto curativo. Il 12 marzo Stefano Panzeri proporrà con “Semi” una riflessione sulla biodiversità, mentre a chiudere la rassegna, il 16 aprile, saranno Mattia Galantino e Jacopo Bottani con “Come un angelo in tutto questo bordello“, un’indagine sulla necessità poetica e politica di parlarsi, prendendoci cura di tutto, al meglio che possiamo.

LA STAGIONE JAZZ, IN SINERGIA CON IL 67 JAZZ CLUB DI VARESE

La musica torna protagonista con dieci concerti (uno in più rispetto allo scorso anno), costruiti ancora una volta in stretta collaborazione con il 67 Jazz Club di Varese.

Il filo conduttore resta quello di affiancare i grandi interpreti della scena italiana alle formazioni più giovani, facendo dialogare la tradizione con la ricerca musicale.

Il viaggio inizierà venerdì 23 ottobre con il Francesco Manzoni 4tet, in una serata tra ballad, swing e bossa nova che spazierà da New Orleans a Gershwin fino a Sinatra, impreziosita dalla presenza di un crooner ospite. Il 20 novembre toccherà all’Interplay Mood 4tet, con quattro grandi protagonisti della scena italiana: Felice Clemente al sax, Pietro La Pietra alla

chitarra, Marco Gamba al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Il 4 dicembre Mauro Banfi porterà il suo My Humbleside Project (nato a Londra nel 2005) in formato trio con Matt Baker al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria. Chiuderà il 2026, il 18 dicembre, il progetto Our Favorite Things di Elisa Marangon e Pietro Aloi, con Alex Orciari al contrabbasso.

Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio all’insegna delle contaminazioni fusion e funk con il Silver Wheels Trio (Max Tempia all’hammond, Fabio Buonarota alla tromba e Massimo

Serra alla batteria). Il 19 febbraio lo Yannick Vallet Sextet, composto da sei musicisti della Erios Jazz Orchestra, rileggerà i capolavori dello storico batterista, pianista e compositore Gil Cuppini. Il 19 marzo il Trio Manouche di Davide Parisi omaggerà il genio di Django Reinhardt, mentre il 23 aprile il Nord Trio di Francesco Mascio incontrerà la voce di Diletta Longhi in un mix di jazz, soul, hip-hop e world music.

Un momento speciale è previsto per il 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz, con un programma che traccerà le rotte globali di questa musica dopo la chiusura dello Storyville di New Orleans, toccando Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Argentina, Brasile e Italia. Il gran finale della stagione è affidato, il 21 maggio, a Non Standard Approach (Yuri Goloubev, Simone Locarni e Andrew Bain), con un progetto che celebra l’originalità assoluta, dalla composizione all’improvvisazione.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Gli abbonamenti sono già in prevendita al costo di 100 euro per l’intera stagione di musica e di 72 euro per l’abbonamento a sette spettacoli di teatro. È possibile l’ingresso anche a ogni singolo spettacolo o concerto al costo di 12 euro (16 euro per lo spettacolo di Lella Costa).

Per informazioni e prenotazioni: carrozzehub@gulliver-va.it

DICONO DI NOI

Carrozze Hub, a Varese la cultura che cura: una stagione tra teatro e jazz, 9 ottobre 2026, Malpensa24

Varese, Carrozze Hub svela la nuova stagione culturale 2026/2027 tra teatro e jazz, 9 ottobre 2026, Varese7Press

La cultura che cura: Carrozze Hub presenta le stagioni di teatro e jazz 2026/27, 9 ottobre 2026, VareseNews

Carrozze Hub alza il sipario: teatro, jazz e la stella Lella Costa, 9 ottobre 2026, La Prealpina Online

Ufficio Stampa

Davide Bonamici

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