Le dipendenze “nascoste” sono la sfida del domani. Sempre più numerosi i giovani che chiedono aiuto e che non hanno più fiducia negli adulti. La risorsa più grande? Gli operatori della struttura
Il Centro Gulliver ha festeggiato oggi i suoi primi 40 anni di attività con l’evento istituzionale IERI OGGI DOMANI, in Carrozze HUB (Via Albani, 91, Varese). Un momento di condivisione nato per ripercorrere i valori fondanti, le tappe storiche e le visioni prospettiche dell’ente insieme a istituzioni, aziende, famiglie e ai tanti sostenitori che ne accompagnano il cammino.
L’IMPORTANZA DELLO SGUARDO
Il filo conduttore del quarantennale è il tema dello “Sguardo”, inteso come strumento fondamentale di accoglienza, comprensione e progettualità futura che vede il Gulliver, grazie alle tante collaborazioni, diventare sempre di più un punto di riferimento per il territorio.
“Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto. Questa riflessione di Alessandro Baricco è diventata per noi un manifesto ideale, poiché è solo partendo dal contatto autentico e ravvicinato che si può impostare un futuro diverso e migliore”, dichiara Emilio Curtò, Presidente del Centro Gulliver. “Avvertiamo l’esigenza profonda di portare lo sguardo oltre i confini del Centro, per farlo incontrare con quello della cittadinanza: questo è l’unico modo per capire come possiamo essere più vicino alle persone, perché tutti oggi sono fragili e tutti possono aver bisogno di un aiuto. Possedere “occhi nuovi”, pur forti di una lunga esperienza, è ciò che oggi ci consente di affrontare con efficacia le complesse problematiche contemporanee, dalle fragilità giovanili fino alle dipendenze “nascoste”, proponendo modelli di cura sempre più sartoriali, cuciti sulle esigenze di ogni singola persona”.
I NUMERI DELLA CURA NEL 2025 E LE PROBLEMATICHE EMERGENTI NEI GIOVANI
Sono 3.465 le persone aiutate da Gulliver lo scorso anno, ben 1032 quelle che hanno usufruito del servizio Consultorio Familiare. I giovani sono sempre di più: su 167 persone in carico ai servizi sociali, 116 sono under 25.
Isolamento sociale, dipendenza da internet e analfabetismo emotivo minano la salute mentale delle nuove generazioni. La progressiva dematerializzazione dei rapporti, amplificata dall’uso dei social, sta privando i giovani della capacità di “leggere” le emozioni reali dell’altro e di tollerare le normali frustrazioni quotidiane.
Non essere più abituati a condividere uno spazio fisico, rispettando i confini dell’altro, comporta un rischio altissimo: l’incapacità di gestire il rifiuto e il conflitto può facilmente sfociare in disturbi del comportamento.
Tra le fragilità più frequenti riscontrate nei giovani emergono la paura del futuro e una profonda fatica nel relazionarsi con i propri pari e nell’integrarsi all’interno di un gruppo.
Un dato critico riguarda il rapporto con il mondo adulto: i ragazzi manifestano una netta mancanza di fiducia negli adulti, percepiti spesso come distanti o portatori di aspettative troppo alte rispetto alle loro reali forze.
“Nell’anno 2025, 3465 persone hanno usufruito dei servizi del centro Gulliver, un numero significativo che racconta dell’impegno, della professionalità e dell’attenzione degli operatori del centro in merito ai bisogni del nostro territorio. Sono 3465 volti, sguardi a cui abbiamo teso una mano per accompagnarli ad affrontare un momento critico della loro vita, e tra questi molti giovani” afferma Raffaella Valenti, Direttore del centro Gulliver.
“Grazie a un’offerta integrata e multiprofessionale, riusciamo a rispondere ai bisogni di un numero sempre maggiore di persone sul nostro territorio. Diversificando e personalizzando il percorso di cura rendiamo la salute mentale accessibile a tutti” è il commento di Giovanni Croci, Direttore Sanitario del Centro Gulliver.
LA GIORNATA CELEBRATIVA
Dopo i saluti istituzionali del Prefetto Salvatore Pasquariello e del sindaco Davide Galimberti (che ha partecipato con la giunta comunale quasi al completo), i lavori sono entrati nel vivo con la tavola rotonda moderata da Marcello Vitella dal titolo “Ieri, Oggi, Domani”. Un viaggio dagli albori del Centro Gulliver fino alle sfide del futuro. Al tavolo dei relatori si sono alternati esponenti del mondo scientifico, culturale e sociale, tra ci i testimoni chiave della storia del Gulliver: Marco Giovannelli (Direttore di Varese News), Giovanni Croci (Direttore Sanitario del Centro Gulliver), Guido Bonoldi (Socio Onorario del Centro Gulliver) e Massimo Folador (Fondatore e Presidente di Askesis).
Presenti anche gli 11 infermieri laureati che sono atterrati ieri a Malpensa dal Paraguay che saranno ospitati per un mese di formazione intensiva alla Cascina Tagliate prima di prendere servizio nel centro di salute mentale di San Colombano al Lambro dell’ordine religioso dei Fate Bene Fratelli.
L’evento è stato anche l’occasione per guardare concretamente all’innovazione del Centro, con l’anteprima del nuovo Portale Intranet aziendale: uno strumento strategico dedicato al personale e finalizzato a rendere più efficace la comunicazione interna.
IL PREMIO FEDELTÀ
Infine, in un clima di profonda gratitudine, l’evento si è concluso con il “Premio Fedeltà“, un momento emozionante dedicato ai 16 dipendenti che hanno raggiunto il traguardo di 20, 25, 30 e 35 anni di servizio.
ELENCO DEI PREMIATI
35 ANNI DI SERVIZIO: Roberto Bono, Paola Molinari.
30 ANNI DI SERVIZIO: Piercarlo Citerio, Claudio Travaini.
25 ANNI DI SERVIZIO: Alessia Beati, Cristian De Bernardin, Sonia Foggetti, Chiara Panighini, Cristina Sciannamea, Claudia Speggiorin, Maria Raffaella Valenti.
20 ANNI DI SERVIZIO: Nausica Bresciani, Vian Khiralla, Jessie Nicoletti, Mariangela Paoletta, Luca Taccioli.
DICONO DI NOI
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